Agevolazioni per le aree di crisi industriale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la circolare che disciplina i nuovi criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni per le imprese localizzate nelle aree di crisi industriale, al fine di favorirne la riconversione e riqualificazione produttiva. Le novità introdotte puntano ad ampliare la platea di imprese potenzialmente beneficiarie, in particolare di piccola e media dimensione, anche attraverso un abbassamento della soglia minima di investimento e l’introduzione di procedure semplificate per l’accesso alle agevolazioni. Sono previste inoltre nuove tipologie di sostegno per favorire la formazione dei lavoratori.

Soggetti ammissibili

  • imprese costituite in forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili
  • reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete

Programmi di investimento

  • Programmi di investimento produttivo diretti
    a) alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento
    b) all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo
    c) alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti
    d) all’acquisizione di attivi di uno stabilimento, ai sensi e nei limiti dell’art. 2, punto 49, del Regolamento GBER
  • Programmi di investimento per la tutela ambientale diretti a:
    a) innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa
    b) consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore
    c) ottenere una maggiore efficienza energetica
    d) favorire la cogenerazione ad alto rendimento
    e) promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili
    f) risanare i siti contaminati
    g) riciclare e riutilizzare i rifiuti

Sono altresì ammissibili

  • progetti complementari relativi all’innovazione dell’organizzazione. Per le imprese di grandi dimensioni tali progetti sono ammissibili solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se le PMI coinvolte sostengono almeno il 30% del totale dei costi
  • progetti complementari relativi alla formazione del personale strettamente coerenti alle finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e al programma occupazionale.
    I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:
    a) estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive
    b) attività manifatturiere
    c) produzione di energia
    d) attività dei servizi alle imprese
    e) attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi e i progetti devono:
a) riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa (individuate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 gennaio 2013 in attuazione dell’art. 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134) o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione di quelli presentati nella forma dei contratti di rete e dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive
b) prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.000.000 di euro; nel caso di programma d’investimento presentato da reti i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400.000 euro

Spese ammissibili

a) suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% del programma)
b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali, nel limite del 40% del totale delle spese. Per programmi riferiti ad attività turistiche e gestione dei porti turistici il limite è elevato al 70%
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie
d) programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui alla lettera c), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
e) immobilizzazioni immateriali nel limite del 50% dell’investimento complessivo ammissibile e comunque non può da solo costituire un programma organico e funzionale
f) beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa, e del finanziamento agevolato alle condizioni ed entro i limiti previsti dalla normativa nazionale e delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER .
Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili con durata massima di 10 anni e un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni.
La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza e a quelle degli eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale.

 



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