BIOlogic è il primo BioFabLab del sud Italia, un centro di ricerca e sviluppo che utilizza tecnologie di biological fabrication per sviluppare nuovi paradigmi realizzativi a matrice bio e per mettere a punto nuovi processi di lavorazione in ambito manifatturiero.
Un nuovo scenario della digital fabrication, che apre ad applicazioni innovative sui materiali, sul design e sull’innovazione di filiere di produzione territoriali.

BIOlogic, concepito sul modello dei fablab, è un centro di ricerca e sperimentazione aperto alle esigenze delle aziende ed offre servizi di formazione e consulenza ai professionisti, alle aziende e agli enti operanti nel settore.

In partnership con la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti, BIOlogic sta sviluppando un programma di attività per la filiera della pelle e della concia.

BIOlogic ha messo a punto un processo di realizzazione di cellulosa tessuta da batteri. Utilizzando prodotti di largo consumo (tè, acqua, zucchero, lieviti, ecc.) si è riusciti a stabilizzare una prassi manifatturiera finalizzata alla crescita del tessuto celluloso in forme prestabilite, ottimizzando i processi di fabbricazione classica. Partendo da piastre di SCOBY (Symbiotic Culture Of Bacteria and Yeast), BIOlogic è arrivata alla realizzazione di un tessuto con caratteristiche simili a quelle della pelle con proprietà trasversali applicabili al settore biomedicale, manifatturiero, moda, design. I tessuti a matrice batterica, inoltre, si propongono come alternativi alla filiera industriale della produzione di cellulosa da alberi, abbassando quasi a zero l’impatto ambientale.

Galeno è la prima stampante 3D in grado di stampare una capsula farmaceutica che può contenere differenti principi attivi organizzati per volumi. Il processo sui cui si basa è una tecnologia di incapsulamento a rilascio controllato dei principi attivi. Il sistema di Galeno potrebbe essere applicato a diversi settori, dalla medicina all’agricoltura e il food. In ambito medico, Galeno consentirebbe un maggiore controllo della terapia non solo da un punto vista biochimico ma anche fisico, quindi una personalizzazione della cura e capacità di assorbire i principi attivi in un tempo specifico.